Brunetta e la visita fiscale

1) La visita fiscale per un solo giorno è già prevista e attuata in larga parte. Adesso sarà obbligatoria? Ma io non ho mai capito se in questo caso il ruolo di controllo è esercitato sul malato o sul medico che ha emesso il certificato per un giorno. E questo, perché nell’arco di un solo giorno, io posso star malissimo la mattina ma rimettermi gradatamente nelle ore successive (altrimenti non sarebbe un solo giorno, ovvio). Bene: il medico fiscale arriva a fine giornata: cosa può certificare? cosa può ormai più verificare, se non soltanto che ci sia un certificato medico?

2) Sto male per un giorno. E poiché sto male, non posso recarmi dal medico per farmi rilasciare il certificato. Il medico non sempre arriva a domicilio. Più facile che questo avvenga per malesseri della durata di più giorni. Allora mi va benissimo che venga il medico fiscale a casa: che mi certifichi lui la malattia; ma che non pretenda anche il certificato medico!

3) “la decurtazione della retribuzione viene applicata ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza“.

APPLAUSI A SCENA APERTA. Ma così non si penalizzano gli abitudinari fannulloni recidivi, ma proprio chi restringe al minimo le proprie assenze!

Nello stesso tempo è evidente che, per i malati più gravi, si tratta comunque della penalizzazione ulteriore della malattia vera.
tratto da : http://registropersonale.blog.kataweb.it/2008/07/17/brunetta-aberrante-un-tot/

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